martedì 24 novembre 2009

Un vero ribelle

Oggi mi sono sentito un vero ribelle.
Intorno alle 13, insieme ad un collega, sono andato a mangiare un panino al bar sotto l'ufficio. E... niente! Già il solo fatto di aver usufruito della pausa pranzo può essere considerato atto di ribellione. Infatti, dopo aver letto l'intervista al ministro per l'attuazione del programma Rotondi mi sono fatto l'idea che mangiare durante la pausa pranzo sia un'azione antigovernativa :-).
Propongo al ministro altre idee, sempre volte all'incremento della produttività.
La prima è la soppressione della possibilità di andare in bagno durante l'orario di lavoro. Per realizzarla senza spiacevoli inconvenienti, basta sostituire tutte le poltrone da ufficio con questa:I più attenti tra voi avranno notato l'apposito contenitore sotto la seduta, utile a contenere eventuali fuoriuscite di liquidi organici dal corpo dello schiav... ehm, del lavoratore.
Ci sono poi altre "ritualità" che rendono difficoltoso l'incremento del PIL. Ad esempio le malattie... bisognerebbe andare al lavoro sempre e comunque. Non parliamo poi dell'altro "rito" chiamato "ferie": un abominio, da abolire al più presto. Mi fermo qui, ma certamente Rotondi e i suoi degni compari sapranno trovare altre strane usanze da estirpare. L'importante è produrre.

4 commenti:

tuttoqua ha detto...

Ferie? Quali Ferie? Non si fanno ferie qui!

Storvandre ha detto...

c'è da dire una cosa... in altri stati non si fa pausa, si mangia in ufficio una cosuccia e si esce prima. per chi fa il pendolare non è una brutta situazione, di solito la pausa pranzo è stata introdotta dai datori di lavoro per allungare la copertura oraria degli uffici oltre le 8 ore... quindi non so come leggere questa trovata :)

enrico ha detto...

Dai produci che noi rami secchi ne abbiamo bisogno!
buon anno comunque!

DanaJKalman ha detto...

一起加油吧 ..................................................