domenica 25 ottobre 2009

un po' di musica...

In questi giorni sono stato malatissimo... ho avuto (credo) l'influenza "A" o suina, o maiala, che dir si voglia. Il fatto che io sia ancora vivo la dice lunga su due cose: l'effettiva pericolosità della malattia e l'incredibile prestanza del mio sistema immunitario. Scherzi a parte, avevo i linfociti un po' arrugginiti, visto che non beccavo un'influenza da circa 3 anni, ma nell'arco dei canonici 3 giorni di febbre a 38/39 la questione si è risolta. Credo di aver beccato quella pandemica, visto che della stagionale pare che non ci sia ancora traccia, in Italia. Durante la forzosa permanenza a letto, ho riscoperto un'attività che trascuravo da tempo...
eccolì lì i maligni, subito in agguato! No, non quell'attività. Dicevo, da tempo non ascoltavo musica. Cosa per me un po' strana, in quanto mi è sempre piaciuto molto sia ascoltare che suonare (con buona pace dei vicini) un po' di chitarra. Nella mia riscoperta del meraviglioso mondo delle sette note, ho rispolverato questo:



Si tratta di "Bridge over troubled water" scritta da Paul Simon e cantata da Art Garfunkel.
Il video non è certo un capolavoro... ma la canzone? Mi dà i brividi ogni volta che la ascolto. E' uno dei testi più belli che io abbia mai letto, unito ad una melodia semplice ed efficace. Infine, il buon Art ci mette del suo con una voce non proprio da buttare :-)
L'autore, Paul Simon, ha più volte detto come quel testo sia una dichiarazione d'amore per la sua prima moglie, Peggy Harper. Tuttavia io nel testo leggo soprattutto una sorta di "manifesto dell'amicizia": Quelle righe descrivono esattamente ciò che secondo me due veri amici dovrebbero offrirsi l'un l'altro in caso di bisogno.

2 commenti:

Storvandre ha detto...

presente ;)

Enrico ha detto...

bella riflessione, dovresti influenzarti più spesso, se questi sono i frutti.

un amico.
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;-)