martedì 29 settembre 2009

La legge dovrebbe essere uguale per quasi tutti

Ecco come dovrebbe essere modificata la famosa massima, secondo me.
E non perché i potenti di turno, come al solito, si fanno leggi e leggine appositamente per evitare la gabbia... ma perché l'essere umano è fondamentalmente cretino.
Leggo ieri che il celeberrimo regista Roman Polanski, nel 1977, a casa del suo amico Jack Nicholson ha pensato bene di ubriacare, drogare e sodomizzare una tredicenne.
Questo fatto ha un nome, si chiama "violenza sessuale su minore" con l'aggravante dell'uso di alcool e droga. E' un reato perseguito penalmente nel 90% del globo terracqueo, da ben più dei 32 anni trascorsi dal fatto. Per inciso, il buon Roman ha anche ammesso il fatto, salvo poi fuggire dagli states poco prima della pronuncia della sentenza di condanna. E per anni ha girato indisturbato in Europa: si parla tanto di lotta alla pedofilia, ma evidentemente nel suo caso qualcosa deve essere stato "dimenticato". Fino ai giorni scorsi, quando in Svizzera si sono accorti del fatto che c'è una richiesta di estradizione a suo carico, e lo hanno blindato.
E tutti a gridare allo scandalo!
Io avrei pensato che tutti si sarebbero indignati per il ritardo nell'acciuffare un latitante che, nel frattempo, ha vinto oscar e leoni d'oro, partecipando a centinaia di manifestazioni in giro per mezzo mondo. Come sono ingenuo... l'indignazione è dovuta al fatto che Polanski è una celebrità, quindi dovrebbe essergli evitata la punizione per lo stupro di una ragazzina. La maggior parte delle testate giornalistiche sottolinea questo fatto, e personaggi pubblici come Tornatore, la Bellucci, Bellocchio... promuovono un appello per la liberazione di Polanski. Ma allora, perché non liberare anche questo?
O magari anche questo.
A questo magari diamo anche una pacca sulla spalla, visto che la vittima era quasi maggiorenne.
Sarei indeciso se mandare dentro questo invece... sicuramente la perfida settenne lo provocava.

2 commenti:

tuttoqua ha detto...

Eh si, la settenne lo provocava proprio! Comunque, non vorrei dire, ma questa cosa e' triste fino all'estremo... Forse dovrei cambiare uno dei tag principali del mio blog da L'India non puo' farcela a l'Umanita' non puo' farcela.

Storvandre ha detto...

Spezzo una lancia in favore del mio amico Roman, anche per la simpatia che evidentemente corre tra tutti gli sporcaccioni del mondo.
La signorina, che oggi è sposata, ha dichiarato proprio in questi giorni di non avere alcun rancore per Roman, a cui augura anzi di essere felice.
Il fatto è vecchio del 1978, direi che se non si è fatta giustizia finora, sono i giudici americani che hanno perso il treno, non si può perseguitare in eterno una persona per un reato per quanto grave commesso 30 anni fa, tranne forse per l'omicidio.
La stessa signorina di prima ha dichiarato che Roman ha fatto bene a scappare in quato era chiarissimo che non avrebbe avuto un processo equo: ancora prima che iniziasse il giudice dichiarò alla stampa di voler "mettere in galera Polanski per 100 anni".
Insomma, il tutto sa si vecchia persecuzione dell'america puritana per un fatto molto dubbio: va detto che il processo in contumacia fu una farsa.
Mettiamoci anche la storia personale di Polanski, e direi che un popolo dignitoso, con un cittadino straniero, si debba comportare diversamente.
Oppure spero che, proprio per equità, tutti quelli che ogni anno vanno con le prostitute minorenni di tutto il mondo (e sono milioni), non abbiamo più pace per i prossimi 30. Dovrebbero bastare ad incastrarli tutti... :-)