domenica 25 ottobre 2009

un po' di musica...

In questi giorni sono stato malatissimo... ho avuto (credo) l'influenza "A" o suina, o maiala, che dir si voglia. Il fatto che io sia ancora vivo la dice lunga su due cose: l'effettiva pericolosità della malattia e l'incredibile prestanza del mio sistema immunitario. Scherzi a parte, avevo i linfociti un po' arrugginiti, visto che non beccavo un'influenza da circa 3 anni, ma nell'arco dei canonici 3 giorni di febbre a 38/39 la questione si è risolta. Credo di aver beccato quella pandemica, visto che della stagionale pare che non ci sia ancora traccia, in Italia. Durante la forzosa permanenza a letto, ho riscoperto un'attività che trascuravo da tempo...
eccolì lì i maligni, subito in agguato! No, non quell'attività. Dicevo, da tempo non ascoltavo musica. Cosa per me un po' strana, in quanto mi è sempre piaciuto molto sia ascoltare che suonare (con buona pace dei vicini) un po' di chitarra. Nella mia riscoperta del meraviglioso mondo delle sette note, ho rispolverato questo:



Si tratta di "Bridge over troubled water" scritta da Paul Simon e cantata da Art Garfunkel.
Il video non è certo un capolavoro... ma la canzone? Mi dà i brividi ogni volta che la ascolto. E' uno dei testi più belli che io abbia mai letto, unito ad una melodia semplice ed efficace. Infine, il buon Art ci mette del suo con una voce non proprio da buttare :-)
L'autore, Paul Simon, ha più volte detto come quel testo sia una dichiarazione d'amore per la sua prima moglie, Peggy Harper. Tuttavia io nel testo leggo soprattutto una sorta di "manifesto dell'amicizia": Quelle righe descrivono esattamente ciò che secondo me due veri amici dovrebbero offrirsi l'un l'altro in caso di bisogno.

martedì 29 settembre 2009

La legge dovrebbe essere uguale per quasi tutti

Ecco come dovrebbe essere modificata la famosa massima, secondo me.
E non perché i potenti di turno, come al solito, si fanno leggi e leggine appositamente per evitare la gabbia... ma perché l'essere umano è fondamentalmente cretino.
Leggo ieri che il celeberrimo regista Roman Polanski, nel 1977, a casa del suo amico Jack Nicholson ha pensato bene di ubriacare, drogare e sodomizzare una tredicenne.
Questo fatto ha un nome, si chiama "violenza sessuale su minore" con l'aggravante dell'uso di alcool e droga. E' un reato perseguito penalmente nel 90% del globo terracqueo, da ben più dei 32 anni trascorsi dal fatto. Per inciso, il buon Roman ha anche ammesso il fatto, salvo poi fuggire dagli states poco prima della pronuncia della sentenza di condanna. E per anni ha girato indisturbato in Europa: si parla tanto di lotta alla pedofilia, ma evidentemente nel suo caso qualcosa deve essere stato "dimenticato". Fino ai giorni scorsi, quando in Svizzera si sono accorti del fatto che c'è una richiesta di estradizione a suo carico, e lo hanno blindato.
E tutti a gridare allo scandalo!
Io avrei pensato che tutti si sarebbero indignati per il ritardo nell'acciuffare un latitante che, nel frattempo, ha vinto oscar e leoni d'oro, partecipando a centinaia di manifestazioni in giro per mezzo mondo. Come sono ingenuo... l'indignazione è dovuta al fatto che Polanski è una celebrità, quindi dovrebbe essergli evitata la punizione per lo stupro di una ragazzina. La maggior parte delle testate giornalistiche sottolinea questo fatto, e personaggi pubblici come Tornatore, la Bellucci, Bellocchio... promuovono un appello per la liberazione di Polanski. Ma allora, perché non liberare anche questo?
O magari anche questo.
A questo magari diamo anche una pacca sulla spalla, visto che la vittima era quasi maggiorenne.
Sarei indeciso se mandare dentro questo invece... sicuramente la perfida settenne lo provocava.

domenica 20 settembre 2009

Rieccolo!

Sono tornato.
So che molti di voi sentivano la mia mancanza, è quindi con sollecitudine che vi comunico il mio rientro. Le ferie sono passate velocemente: Rab è davvero un'isola splendida. Consente di divertirsi a tutte le tipologie di turisti: chi cerca le calette isolate, chi desidera le spiagge di sabbia frequentatissime, chi vuole camminare, giarare in barca, andare sott'acqua... insomma, gran bel posto per passare due settimane di relax. Mentre nel post precedente avevo messo una foto trovata in fretta sul web, qui sotto pubblico una delle foto scattate durante la vacanza:
Io e misspinna siamo stati fortunati anche per quanto riguarda il tempo: quasi sempre bello, temperatura tra i 23 e i 28 gradi, ventilato. Appena avrò messo a posto un po' di foto, produrrò un post un po' più dettagliato sull'isola e le sue bellezze.
Adesso mi devo preparare spiritualmente al rientro in ufficio...

giovedì 3 settembre 2009

Parole, parole parole...

Ma come, non eri in ferie?
Tranquilli, parto domani. Però oggi ho "staccato" la spina, e subito quella portentosa macchina pensatrice che mi ritrovo in mezzo alle orecchie ha prodotto alcuni collegamenti, che mi affretto a condividere con voi.
Ho seguito solo marginalmente la questione Boffo, nome che tra l'altro mi riporta alla mente le parole di un immortale brano degli Squallor, che quanto mai si adattano alla circostanza:

citazione da "Arrapaho":
"ottava in classifica era "Tu m'è scassat' a penna", di Borotti Boffi Gardani Nullo"

Non ho potuto fare a meno di notare l'utilizzo, da parte del suo principale detrattore, di una particolare tecnica della retorica, l'argumentum ad hominem.

cito da wikipedia:
L'argumentum ad hominem ... Consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.

Sono giorni che ci scassano la penna circa la presunta omosessualità del Boffo, le sue vicende giudiziarie, le sue frequentazioni, i suoi agganci con le alte sfere ecclesiali. Ovviamente non una parola su quanto ha detto, se sia fondato oppure no... argumentum ad hominem, appunto.

D'altro canto, sono mesi che ci stanno frantumando gli zebedei con informazioni dettagliate sulla vita sessuale del premier, le sue frequentazioni di escort, minorenni, nani, giullari e ballerini.
Capisco che sia difficile parlare di cose serie, e che spettegolare è più divertente che lavorare.
Capisco anche che certe domande sia difficile farle (e non mi riferisco certo alle famose 10 domande di Repubblica, che possono essere archiviate sotto la voce "vediamo se riusciamo a fare come negli states, dove Clinton per un pompino per poco non ci rimette la poltrona")
Capisco persino che d'estate le redazioni si spopolino e che i giornalisti vadano in ferie.
Ma allora fermate le rotative, in televisione date Tom e Jerry invece del TG, e finiamola con questa pagliacciata.
Ne ho le palle ricolme di gossip e foto (bleah) del nostro beneamato premier dedito a frequentare gentili donzelle di tutte le età.
Giornalisti: attaccate Berlusconi per le cose che ha fatto e/o non ha fatto in quanto Presidente del Consiglio. Parlate delle leggi porcata, dei favori agli amici e agli amici degli amici, del conflitto di interessi, eccetera.
L'Italia non sono gli USA. Se andate a dire in giro che tromba a destra e sinistra, anche con minorenni, susciterete solo un malcelato senso di invidia tra i vostri lettori/spettatori.
Pensate a Berlusconi, in prima serata, intervistato da Vespa a reti unificate.
- "Presidente, ma lei ha avuto rapporti sessuali con Noemi Letizia?"
E lui, sorridente:
- "Solo una sera, in occasione del meeting dei ministri degli esteri del G32, ma dopo la terza il mio consigliere medico mi ha suggerito di smettere... sa, nonostante abbia il vigore di un ventenne, ho pur sempre passato i settanta!"
Applausi, grandi sorrisi, pacche sulle spalle.
Il problema non è che si sia trombato qualche ragazza più o meno "sovvenzionata".
Il problema è che sta facendo il culo a circa 60 milioni di italiani da qualche annetto, e non ha intenzione di smettere.