venerdì 5 febbraio 2010

CSI all'italiana

Rieccomi... non sono morto (sgratt).
Solo che il tempo per scrivere qualche minchiata è sempre più raro... gli spunti invece non mancano.
Ho subito un furto in casa.
I primi di gennaio, rientrando a casa, io e misspinna abbiamo trovato la finestra aperta e la casa a soqquadro. Bottino: 2 anelli di misspinna e un mio deodorante.
Avevo già subito furti, quindi già conoscevo quella sensazione di "violazione" dei propri spazi più intimi. E', secondo me, il danno maggiore di un furto. Non mi disturba tanto il perdere alcuni oggetti, anche se cari... quanto il sapere che qualcuno ha rovistato nei miei cassetti, tra le mie cose. Siccome tra le cose che non troviamo più dopo il furto c'è anche un libretto di assegni, ci decidiamo a sporgere denuncia, per poter bloccare il libretto "mancante".
E qui viene il bello.
Ci rechiamo nella più vicina stazione dei Carabinieri, dove veniamo accolti da un gentilissimo appuntato che stila la denuncia. Le domande sono quelle di rito: cosa manca, quando è successo, avete dei sospetti... e qui mi si accende la lampadina.

misterpinna: "mi scusi, ma mentre ne parliamo, mi viene in mente un fatto. Credo potrebbe essere utile..."
carabiniere: "mi dica"
m: "per entrare, i ladri hanno forzato una finestra. E nel farlo, hanno lasciato evidentissime (visibili ad occhio nudo) impronte di mani sul vetro. Anche sull'armadio della camera sono visibili delle ditate non nostre... magari si potrebbero prendere le impronte digitali?"
c: "eh, ma lei deve sapere che il reparto scientifico si muove solo per reati di una certa importanza. Io posso anche chiamarli, ma per un furto mi ridono in faccia..."
m: "...."
c: "potrebbe magari chiamare un investigatore privato."

Ma certo, potrei anche chiamare superpippo.
Se esistesse un database delle impronte dei pregiudicati, e se per ogni reato denunciato si effettuasse il rililevo delle impronte, si otterrebbe come risultato l'attribuzione certa di molti reati che invece oggi rimangono impuniti.
Ma i nostri tutori dell'ordine hanno altro di cui preoccuparsi.
E quelli che dovrebbero decidere gli stanziamenti economici in loro favore, preferiscono finanziare opere inutili e/o dannose.
E i ladri continuano ad agire nella sostanziale impunità.

3 commenti:

Storvandre ha detto...

e vabbuò, ma pure se lasciavano scritto nome e cognome, poi serviva uno che sapeva leggere... chissà dove inizia il reato "di una certa entità"...

tuttoqua ha detto...

Ovviamente sono d'accordo, pero' mi preme sottolineare la mia vicinanza per la perdita del tuo deodorante ;-) Su con la vita, puo' succedere, l'importante e' che voi non foste in casa.

Anonimo ha detto...

Nuova lettrice, leggo solo oggi questo vecchio post. La mia esperienza, in Spagna:
Trovata la casa aperta (porta a due battenti di alluminio, chiaramente forzata con un "pie'di porco") andiamo a fare la denuncia alla Guardia Civil (carabinieri). Ci guardano con sospetto e ci chiedono se siamo assicurati per il furto (chiaro, simuliamo per frodare l'assicurazione!). Non lo siamo, si tranquillizzano. Poi vengono con noi a fare un sopralluogo. Mostro la porta forzata, e la porta interna, di alluminio bianco, con vistose ditate. Chiedo che prendano le impronte digitali, mi guardano come fossi una marziana. Faccio notare che tra le altre cose (piccolezze, per fortuna, era la casa delle vacanze) hanno rubato, e bevuto sul posto, una lattina di bibita, il cui vuoto hanno lasciato lì. Chiedo che la portino via per analizzare il DNA, e oltre a essere marziana devo essere diventata viola a pallini gialli, da come mi guardano! Comunque il tutto non ha avuto alcun seguito, anche perché se rubi in Spagna ti fanno qualcosa solo se il valore supera i 400 €, altrimenti viene considerata solo "mancanza", non "reato". Ilvalore del danno complessivo per quanto viene forzato/rotto non vale.