sabato 17 gennaio 2009

Lotta alla droga

Era l'aprile del 2003.
Una giornata di scuola come tante, e Savana si avviava, come tante altre mattine, alla Stafford Mile School, vicino Tucson, in Arizona. Certo non si immaginava quello che sarebbe successo da lì a poco... magari pensava all'interrogazione, o al compagno di classe che le aveva scritto quell'SMS intrigante.
Quella mattina però era diversa.
Entrata a scuola, venne subito presa in disparte dall'insegnante, che la accusò di trafficare droga. Una sua compagna di classe, tredicenne come lei, era stata beccata con della droga, e adesso, per timore di punizioni ancora più severe, accusava Savana di avergliela procurata. A nulla valsero le sue proteste: lo zainetto di Savana venne subito perquisito, ma non si trovò nulla... e allora l'idea. L'infermiera della scuola e una professoressa la accompagnarono in infermeria, dove venne invitata a spogliarsi per essere perquisita. Savana, anni dopo, riferisce come quell'esperienza sia stata "la più umiliante della sua vita". E' facile immaginare come per un'adolescente di tredici anno sia traumatizzante mostrarsi nuda a delle quasi sconosciute, in un contesto dove si viene accusate di trafficare droga. Comunque, la perquisizione ebbe esito negativo: niente droga addosso a Savana.
Vabbè, direte voi... qui si parla di droga, mica cazzi! Sempre meglio andare sul sicuro, no?
Peccato che la droga di cui si sospettava il traffico fosse l'ibuprofene. E' contenuto in prodotti come Moment, cibalgina... è un antinfiammatorio.
Forse gli americani hanno fatto confusione tra "drug" e "narcotics" ?

2 commenti:

TuttoQua ha detto...

Io direi che "gli americani hanno fatto confusione", senza stare a sottilizzare troppo sullo speficico, tanto la cosa vale piu' o meno per tutto.

Anonimo ha detto...

Con le medicine che mi sono fatto in due mesi di male al braccio, mi mandavano a Guantanamo...
Dottordivago